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Andrea Stobbia

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Studio Scienze Naturali all'Università degli Studi di Firenze. Sono insegnante di danze caraibiche, istruttore (e arbitro regionale) di Karate-Do Shotokai. Per 4 anni sono stato anche istruttore di Scuola Calcio. Un'altra mia passione è la subacquea: il mio brevetto è Open Water Scuba Diver.
Sono Master Reiki Usui Shiki Ryoho e Usui Teate e ho l'abilitazione all'uso del metodo di guarigione naturale Corpo Specchio di Sir. Martin Brofman e all'uso del Kenko-Do (letteralmente "la via della salute", dove, fra le altre cose, viene utilizzata la digitopressione). Sono anche iscritto al primo anno di una scuola di Shiatsu.
Energie sottili e innumerevoli sincronicità mi hanno portato a leggere ed apprendere tutto ciò che riguarda la Legge dell'Attrazione, le nuove scoperte della fisica di frontiera (la fisica quantistica) e l'Uomo Creatore: Vivo leggendo i Segnali e Tutto mi sta dicendo che siamo esseri straordinari, con infinite capacità e possibilità! Per ora sono in Cammino... vuoi affiancarti?
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3 days ago
Heseret 1976wrote:
Ciao caro, ti auguro sempre
il meglio dalla Vita!
 
June 14
Heseret 1976wrote:
 
un abbraccio
May 13
jack jackwrote:
Serenita la parola giusta e insieme positività. a scusa ti faccio anche gli Auguri Buon Anno
Dec. 31
jack jackwrote:
Ai un bel Spaces complimenti trovo di tutto specialmente la tranquillita molto importante di questi tempi, ciao.
Dec. 31
June 27

Favoloso reiki!

 

DACUOREACUORE-INFORM REIKI

 

Newsletter di informazione sul Reiki, creata e gestita da Maria Grazia Mauri 
www.dacuoreacuore.it



Se inoltrate ad altri la presente newsletter, segnalate che è stata tratta da : Dacuoreacuoreinform-reikiwww.dacuoreacuore.it , specificando nome e cognome di chi ha tradotto. 




Traduzione di: Fabio Pirovano

Fonte: Prof Mines “Ki” Mystery

Di ABRAM KATZ, 25 Giugno 2009

 

Una Professoressa svela il mistero del "Ki"

 





Gloria A. Gronowicz non credeva in poteri misteriosi o a guarigioni da lontano. 
Per Lei questo era un dilemma.

 

Gloria A. Gronowicz




Ha condotto uno studio lungo tre anni su una teoria molto ben pianificata che ha dimostrato che le cellule del campione crescevano meglio se trattate con Reiki in cui i praticanti passavano le loro mani sopra al contenitore.

“Non hanno nè toccato i tubi dei test, nè li hanno riscaldati, nè li hanno fisicamente toccati in nessun modo” disse Gronowicz.

Lei rimase stupita e confusa.

Lo studio, strettamente controllato, dimostra che i pazienti potrebbero trarre fisicamente vantaggi da qualche genere di energia emanata da mani esperte.

“Questo è quasi stupefacente per me” replicò Gronowicz.

“Come posso gli umani interagire con la sfera biologica?”

Gli studi della “University of Connecticut Health Center” sono stati finanziati dall’istituto nazionale della salute per medicina complementare e alternativa e poi successivamente pubblicati sul “Journal Of Orthopedic Research”

Gronowicz ha presentato lo studio questa primavera durante un meeting della NIH (National Institutes of Health) a Austin nel Texas. 
Trovò un professore di Chirurgia della “University of Connecticut” con un dottorato in biologia molecolare alla “Columbia University”, che era una delle ultime persone da cui si sarebbe aspettata un interessamento.

Nel Reiki le mani del praticante non toccano mai il paziente. Inoltre si crede che le mani riescano a manipolare il “ki” o “energia vitale”. 
La tecnica è stata sviluppata molto tempo fa in Giappone e negli anni ’70 è diventata popolare negli States, per i pazienti che cercavano metodi alternativi alla medicina standard.

La terapia non fa parte di alcun tipo di religione. I praticanti ricevono un attestato da uno dei molti centri e istituti di Reiki.

Secondo una statistica promulgata nel 2007 dal NIH la terapia “dell’energia guarente” è utilizzata da più di 1,2 milioni di adulti e da ben 161.000 bambini ogni anno.

“Il paziente potrebbe percepire un profondo stato di relax durante il trattamento. Potrebbe anche sentirsi riscaldato, rigenerato, o addormentarsi. 
Il Reiki sembra essere molto sicuro e non sono stati riscontrati effetti indesiderati di alcuna natura” ha aggiunto il NIH.

Studiare le persone è difficile, perché la presenza di un’altra persona potrebbe innalzare lo spirito del paziente e così affievolire il suo dolore. 
Per questo motivo Gronowicz ha usato cellule estratte da ossa, pelle e tendini.

Le cellule hanno ricevuto 2 cicli di 10 minuti di trattamento alla settimana per due settimane.

Il primo set di trattamenti è stato realizzato da persone esperte di Reiki, L’altro è stato portato a termine da persone non specializzate.

Quando l’ondata di energia era terminata, Gonowicz ha esaminato le cellule.

Il risultato ha mostrato che il Reiki non ha effetto sulle cellule del cancro, ma il processo ha incrementato la crescita dell’osso di una percentuale molto importante e lo stesso ha fatto con le cellule della pelle e dei tendini.

Nessuno, vedendo i risultati dello studio, ha potuto far altro che essere positivamente stupito. 

Il Reiki è già disponibile negli ospedali di Yale-New Haven, Waterbury, Griffin, Hartford e perfino all’ospedale della “University of Connecticut” nei quali viene offerto un trattamento che rientra in un piano di guarigione.

”Se il potere della mente e del corpo puo’ influenzare la salute, perchè non usarlo?” disse.

Gronowicz ha espresso la sua idea di accettare i “biogeni” e che Le piacerebbe lavorare con un fisico per poterli studiare.
Per ora, però, non ci sono candidati.

“ Ci sono dei recettori? Ci deve essere un “biogene” che influenza la salute. Forse non è vero, ma se lo fosse? 
Ciò rappresenterebbe una nuova era dei trattamenti medici.” specificò Gronowicz

Gronowicz ha sperimentato sulle ossa per 25 anni ed ha pubblicato circa 50 trattati che hanno però creato dubbio e disdegno tra alcuni scenziati, ma lei non si sente affatto preoccupata.

“Sento che è mio dovere rischiare per la scienza a questo punto della mia carriera. La scienza necessita di rischio e cercherò di spingere altri a fare lo stesso test” disse.

E aggiunse “mi piacerebbe passare il resto della mia carriera a lavorare su questo progetto”

 

Questa newsletter è pubblicata qui: http://www.dacuoreacuore.it/page.php?98

June 25

L'istante magico - Paulo Coelho

L’istante magico

 

È necessario correre rischi. Noi comprendiamo bene il miracolo della vita solo quando consentiamo che l’inatteso possa manifestarsi.

Tutti i giorni Dio ci concede – insieme con il sole – un momento in cui è possibile cambiare tutto ciò che ci rende infelici. Tutti i giorni noi cerchiamo di fingere che non ci accorgiamo di questo momento, che esso non esiste, che oggi è uguale a ieri e sarà uguale a domani. Ma chi presta attenzione scopre l’istante magico. Esso può essere nascosto nel momento in cui la mattina infiliamo la chiave nella porta, nel silenzio dopo la cena, nelle mille e una cosa che ci sembrano uguali. Questo momento esiste – un momento in cui tutta la forza delle stelle ci passa accanto, e ci permette di fare miracoli.

La felicità alle volte è una benedizione – ma in genere è una conquista. L’istante magico ci aiuta a cambiare, ci spinge alla ricerca dei nostri sogni. Soffriremo, avremo momenti difficili, affronteremo molte disillusioni – ma tutto ciò è passeggero, inevitabile, e alla fine saremo orgogliosi dei segni che sono stati lasciati dagli ostacoli. Nel futuro, potremo guardarci indietro con orgoglio e fede.

Povero colui che ha avuto paura di correre dei rischi. Perché forse non sarà mai deluso, non avrà disillusioni, né soffrirà come quelli che hanno un sogno da seguire. Ma quando si guarderà indietro – perché sempre ci guardiamo indietro – udrà il proprio cuore dire: “Che ne hai fatto dei miracoli che Dio ha disseminato nei tuoi giorni? Che ne hai fatto dei talenti che il tuo Maestro ti ha affidato? Li hai seppelliti in una fossa profonda, perché avevi paura di perderli. Questa, allora, è la tua eredità: la certezza di avere sprecato la vita”.

Povero colui che ascolta queste parole. Perché allora crederà ai miracoli, ma gli istanti magici della vita saranno ormai passati.

Dobbiamo ascoltare il bambino che un giorno siamo stati, e che esiste ancora dentro di noi. Questo bambino, gli istanti magici sí che li capisce. Possiamo soffocare il suo pianto, ma non possiamo far tacere la sua voce.

Se non nasciamo di nuovo, se non torniamo a guardare alla vita con l’innocenza e l’entusiasmo dell’infanzia, non c’è piú senso nel vivere.

Esistono molte maniere di commettere suicidio. Coloro che tentano di uccidere il corpo offendono la legge di Dio. Anche coloro che tentano di uccidere l’anima offendono la legge di Dio, sebbene il loro crimine sia meno visibile agli occhi dell’uomo.

Prestiamo attenzione a ciò che ci dice il bambino che teniamo in serbo nel petto. Non vergognamoci di lui. Non lasciamo che abbia paura, perché è solo e non è ascoltato quasi mai.

Consentiamogli di prendere un po’ le redini della nostra esistenza. Questo bambino sa che ogni giorno è diverso dall’altro.

Facciamo in modo che si senta di nuovo amato. Cerchiamo di compiacerlo – anche se ciò significa agire in una maniera cui non siamo abituati, anche se può sembrare una stupidaggine agli occhi degli altri.

Ricordatevi che la saggezza degli uomini è follia davanti a Dio. Se ascolteremo il bambino che abbiamo nell’anima, i nostri occhi torneranno a brillare. Se non perderemo il contatto con questo bambino, non perderemo il contatto con la vita.

Cerchiamo di vivere tutti gli istanti magici del 2009!

 

Amore

Nel mondo c’è sempre una persona che aspetta l’altra, tanto in mezzo a un deserto come nelle grandi città. E quando queste persone si incontrano, e i loro occhi si incrociano, tutto il passato e tutto il futuro perdono qualsiasi importanza, ed esistono solo quel momento e quella certezza incredibile che tutte le cose sotto il Sole sono state scritte dalla stessa Mano.

La Mano che risveglia l’Amore, e che ha creato un’anima gemella per ogni persona che lavora, riposa e cerca i tesori sotto il Sole.

Perché, senza questo, i sogni della specie umana non avrebbero alcun senso.

             Paulo Coelho

Un violinista nella metropolitana. Una storia vera.

Un uomo si mise a sedere in una stazione della metro a Washington DC ed iniziò a suonare il violino; era un freddo mattino di gennaio. Suonò sei pezzi di Bach per circa 45 minuti.
Durante questo tempo, poiché era l'ora di punta, era stato calcolato che migliaia di persone sarebbero passate per la stazione, molte delle quali sulla strada per andare al lavoro.
Passarono 3 minuti ed un uomo di mezza età notò che c'era un musicista che suonava.
Rallentò il passo e si fermò per alcuni secondi e poi si affrettò per non essere in ritardo sulla tabella di marcia.
Alcuni minuti dopo, il violinista ricevette il primo dollaro di mancia: una donna tirò il denaro nella cassettina e senza neanche fermarsi continuò a camminare.
Pochi minuti dopo, qualcuno si appoggiò al muro per ascoltarlo, ma l'uomo guardò l'orologio e ricominciò a camminare. Quello che prestò maggior attenzione fu un bambino di 3 anni.
Sua madre lo tirava, ma il ragazzino si fermò a guardare il violinista.
Finalmente la madre lo tirò con decisione ed il bambino continuò a camminare girando la testa tutto il tempo. Questo comportamento fu ripetuto da diversi altri bambini.
Tutti i genitori, senza eccezione, li forzarono a muoversi.
Nei 45 minuti in cui il musicista suonò, solo 6 persone si fermarono e rimasero un momento.
Circa 20 gli diedero dei soldi, ma continuarono a camminare normalmente. Raccolse 32 dollari. Quando finì di suonare e tornò il silenzio, nessuno se ne accorse. Nessuno applaudì, ne' ci fu alcun riconoscimento.
Nessuno lo sapeva ma il violinista era Joshua Bell, uno dei più grandi musicisti al mondo.
Suonò uno dei pezzi più complessi mai scritti, con un violino del valore di 3,5 milioni di dollari.
Due giorni prima che suonasse nella metro, Joshua Bell fece il tutto esaurito al teatro di Boston e i posti costavano una media di 100 dollari.

Questa è una storia vera. L'esecuzione di Joshua Bell in incognito nella stazione della metro fu organizzata dal quotidiano Washington Post come parte di un esperimento sociale sulla percezione, il gusto e le priorità delle persone. La domanda era: "In un ambiente comune ad un'ora inappropriata: percepiamo la bellezza? Ci fermiamo ad apprezzarla? Riconosciamo il talento in un contesto inaspettato?".

Ecco una domanda su cui riflettere: "Se non abbiamo un momento per fermarci ed ascoltare uno dei migliori musicisti al mondo suonare la miglior musica mai scritta, quante altre cose ci stiamo perdendo?"

Tratto: da: washingtonpost.com - thepopuli.it
 
 
June 23

ricchezza vera

Denaro, apparecchi, armi: ecco cosa dà agli esseri umani la
convinzione di essere ricchi e potenti; e in effetti lo sono,
fino a che quei mezzi restano a loro disposizione; se però li
perdono, si ritrovano talmente deboli, miseri, vulnerabili! Sì,
perché tutti quei mezzi non appartenevano a loro.
La differenza tra uno spiritualista e un uomo ordinario sta nel
fatto che al primo, ricchezze e armi appartengono veramente.
Anche se gli accade di perdere tutti i suoi beni materiali, egli
si sente sempre luminoso, potente e nella pienezza, perché le
ricchezze, gli apparecchi e le armi sono dentro di lui. Tutti
coloro che dispongono unicamente di beni esteriori, in realtà
non possiedono nulla, poiché ciò che è esterno a noi non ci
appartiene. Costoro somigliano a quel generale che viene
salutato durante la parata per via delle sue decorazioni; ma se
lo s'incontra in piscina, così gracile e mingherlino, può
accadere persino di urtarlo perché non lo si riconosce! Solo lo
spiritualista conserva il suo potere e le sue ricchezze, poiché
avendo lavorato sulle sue possibilità interiori, le porta
ovunque con sé.

 

Omraam Mikhaël Aïvanhov

June 15

Dedicate al mio Amore....

"C'è un'energia, una forza vitale, una spinta, che viene trasmessa attraverso di te sotto forma di azione, e dato che esisti solo tu uguale a te stessa, questa espressione è Unica.

 

Se la blocchi, non esisterà mai più attraverso nessun altro mezzo, e verrà persa. Il mondo non la riceverà. Non è compito tuo determinare quanto essa sia buona, nè quanto valga; nè come sia, paragonata ad altre espressioni.

È invece tuo dovere tenerla tua, in modo chiaro e diretto, per mantenere aperto il canale.

 

Non c'è bisogno che tu sia sempre sicura di te stessa o del tuo lavoro. Devi semlicemente restare aperta, e consapevole delle spinte che ti motivano. Tieni aperto il canale. Nessun Artista è mai sodisfatto. Non c'è soddisfazione, in nessun momento. Esiste solo una strada, divina insoddisfazione; un celestiale disagio che ci tiene in moto, e che ci rende più vivi degli altri..........."

 

Libera traduzione di una lettera scritta da Martha Graham a Agnes De Mille

 

 


 

Isidora Duncan

 

Ascoltate la musica con l'anima.

Non sentite un essere interiore che si risveglia dentro? È per lui che la testa si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io.

 

June 06

corso reiki di primo livello Montemurlo (Prato) 20-21 giugno 2009

 

Guarda il dèpliant sopra per tutte le info!

June 01

dall'Alchimista

“Perché dobbiamo ascoltare il cuore?” domandò il giovane quando, quel giorno, si accamparono.

“Perché dovunque esso sarà, lì si troverà il tuo tesoro.”

“Il mio cuore è inquieto,” disse il ragazzo. “Sogna, si commuove ed è innamorato di una donna del deserto. Mi chiede tante cose e spesso, durante la notte, non mi lascia dormire quando penso a lei.”

“Bene, il tuo cuore è vivo. Continua ad ascoltare ciò che ha da dirti.”

l'eco

"Un  ragazzino e suo padre passeggiavano tra le montagne.

All'improvviso il ragazzino inciampò, cadde e, facendosi male, urlò:"AAAhhhhhhhhh!!!". Con suo gran stupore il bimbo sentì una voce venire dalle montagne che ripeteva: "AAAhhhhhhhhh!!!"
Con curiosità, egli chiese: "Chi sei tu?"

E ricevette la risposta: "Chi sei tu?"

 Dopo il ragazzino urlò: "Io ti sento! Chi sei?"

E la voce rispose: "Io ti sento! Chi sei?"

Infuriato da quella risposta egli urlò: "Codardo"

E ricevette la risposta: "Codardo!"

Allora il bimbo guardò suo padre e gli chiese: "Papà, che succede?"

Il padre gli sorrise e rispose:"Figlio mio, ora stai attento"

E dopo l'uomo gridò: "Tu sei un campione!"

La voce rispose: "Tu sei un campione!"

Il figlio era sorpreso ma non capiva.

Allora il padre gli spiegò: "La gente chiama questo fenomeno ECO ma in realtà è VITA. La Vita, come un'eco, ti restituisce quello che tu dici o fai. La vita non è altro che il riflesso delle nostre azioni. Se tu desideri più amore nel mondo, devi creare più amore nel tuo cuore; Se vuoi che la gente ti rispetti, devi tu rispettare gli altri per primo.
Questo principio va applicato in ogni cosa, in ogni aspetto della vita; la Vita ti restituisce ciò che tu hai dato ad essa. La nostra Vita non è un insieme di coincidenze,
è lo specchio di noi stessi.

May 28

chi costruisce e chi pianta....

Preso da "Brida" di Paolo Coelho

"...nel corso della propria esistenza ogni essere umano può adottare due atteggiamenti:Costruire o piantare. I costruttori possono dilungarsi per anni nei loro compiti, ma arriva un giorno in cui terminano la propria opera. A quel punto si fermano,e il loro spazio risulta limitato dalle pareti che hanno eretto. Quando la costruzione è finita, la vita perde significato.
Poi ci sono quelli che piantano: talvolta soffrono per le tempeste e le stagioni, e raramente riposano. Ma al contrario di un edificio, il giardino non smette mai di svilupparsi. Esso richiede l'attenzione continua del giardiniere ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere una grande avventura."
May 27

Parlaci dell'Amore

Il Profeta

di

Kahlil Gibran

 

l' Amore

 

[...] Allora Almitra disse: Parlaci dell'Amore.

Ed egli sollevò il capo e guardò il popolo, e una gran pace discese su di loro. 

E a voce alta disse:

Quando l'amore vi fa cenno, seguitelo, 

Benché le sue strade siano aspre e scoscese.

E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui,

Benché la spada che nasconde tra le penne possa ferirvi.

E quando vi parla, credetegli,

Anche se la sua voce può mandare in frantumi i vostri sogni come il vento del nord lascia spoglio il giardino.

Perché come l'amore v'incorona così vi crocifigge. 

E come per voi è maturazione, così è anche potatura.

E come ascende alla vostra cima e accarezza i rami più teneri che fremono al sole,

Così discenderà alle vostre radici che scuoterà dove si aggrappano con più forza alla terra.

Come fastelli di grano, vi raccoglierà.

Vi batterà per denudarvi.

Vi passerà al crivello per liberarvi dalla pula.

Vi macinerà fino a farvi farina.

Vi impasterà fino a rendervi plasmabili.

E poi vi assegnerà al suo fuoco sacro, perché possiate diventare il pane sacro nei sacri conviti di Dio.

Tutto questo farà in voi l'amore, affinché conosciate i segreti del cuore, 

e in quella conoscenza diventiate un frammento del cuore della Vita.

Ma se avrete paura, e cercherete soltanto la pace dell'amore ed il piacere dell'amore,

Allora è meglio che copriate le vostre nudità, e passiate lontano dall'aia dell'amore,

Nel mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutto il vostro riso, e piangere, ma non tutto il vostro pianto.

. . . . .

L'amore non dà nulla all'infuori di sé, né prende nulla se non da se stesso.

L'amore non possiede né vuol essere posseduto, 

Perché l'amore basta all'amore.

Quando amate non dovreste dire: "Dio è nel mio cuore" ma, semmai, "sono nel cuore di Dio".

E non crediate di guidare il corso dell'amore, 

poiché l'amore, se vi trova degni, guiderà lui il vostro corso.

L'amore non desidera che il proprio compimento.

Ma se amate e quindi avete desideri, i vostri desideri siano questi:

Sciogliersi e farsi simili a un ruscello che scorra e canti alla notte la sua melodia.

Conoscere il martirio della troppa tenerezza.

Esser feriti dal vostro proprio intendere l'amore,

E sanguinare di buon grado, gioiosamente.

Svegliarsi all'alba con un cuore alato e dire grazie a un nuovo giorno d'amore;

Riposare nell'ora meridiana e meditare sull'estasi amorosa;

Tornare a casa con gratitudine la sera; 

E addormentarsi con una preghiera per chi amate nel cuore, e un canto di lode sulle labbra.

May 24

Sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere

Se non puoi essere un pino in cima alla collina.
sii un arbusto nella valle, ma sii
il miglior, piccolo arbusto accanto al ruscello;
sii un cespuglio, se non puoi essere un albero.
E se non puoi essere un cespuglio, sii un filo d'erba,
e rendi più lieta la strada;
se non puoi essere un luccio , allora sii solo un pesce persico:
ma il persico più vivace del lago!
Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche equipaggio.
C'è qualcosa per tutti noi qui,
ci sono grandi compiti da svolgere e ce ne sono anche di più piccoli,
e quello che devi svolgere tu è li, vicino a te.
Se non puoi essere un'autostrada, sii solo un sentiero,
se non puoi essere il sole, sii una stella.
Non e grazie alle dimensioni che vincerai o perderai:
sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere.
(Douglas Malloch)
May 22

Una bellissima lezione di vita: Siate affamati. siate folli

 
 
 
May 21

dolcezza e gentilezza

Quando scopriamo di non essere dolci e gentili nelle nostre
relazioni significa che abbiamo smarrito la strada e ci siamo allontanati

dalla nostra sorgente.

Lo stato naturale dei nostri cuori è caratterizzato da dolcezza e gentilezza,

quindi quando ci rendiamo conto di essere aggressivi, severi, inclementi,

insensibili e irritabili con gli altri, stiamo avendo paura e ascoltando

la voce dell'io e non quella dell'Amore.

Ricordiamo in ogni pensiero che nutriamo, e in ogni cosa che facciamo, che la dolcezza

e la gentilezza vanno di pari passo, in quanto espressioni della purezza dell'Amore divino

che abitano sempre in noi.

Ricordiamo che quando dolcezza e gentilezza camminano mano nella mano, stiamo

percorrendo una scorciatoia verso Dio.

                                             (Gerald Jampolsky - Scorciatoie verso Dio)

May 17

spero di essere sempre uno sprovveduto....

Analizzando e valutando ogni giorno tutte le idee,
ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile,
finchè non arriva uno sprovveduto che non lo sa e la realizza …
(Albert Einstein)
May 16

I due lupi

Un anziano pellerossa Cherokee stava dando ai suoi nipoti degli insegnamenti circa la vita. “Dentro di me c’è un combattimento. E’ un combattimento terribile tra due lupi. Un lupo rappresenta la paura, la rabbia, l’invidia, il rincrescimento, l’avidità, l’arroganza, l’autocommiserazione, il risentimento, l’inferiorità, le bugie, l’orgoglio, la boria.
L’altro lupo sostiene la gioia, la pace, l’amore, la speranza, la condivisione, la serenità, l’umiltà, la gentilezza, la benevolenza, l’amicizia, l’empatia, la generosità, la verità, la compassione e la fede. La stessa lotta è dentro di voi ed anche di ogni altro essere umano”. I bambini ci pensarono per qualche minuto, poi uno di essi chiese al nonno:
“Quale lupo vincerà?”
Il vecchio Cherokee rispose semplicemente:
“Quello che io nutrirò”

Reiki: Cosa succede durante un trattamento?





Newsletter di informazione sul Reiki, creata e gestita da Maria Grazia Mauri.
www.dacuoreacuore.it




Traduzione eseguita da Marco Forti


Fonte What Happens in a Treatment?
Una ricerca indipendente condotta dal Dott. Robert Becker e dal Dott. John Zimmerman nel corso degli anni ottanta, si occupò di verificare cosa avviene mentre si praticano terapie energetiche come il Reiki.
La ricerca rivelò che non solo le onde cerebrali del praticante e del ricevente si sincronizzavano nello stato alfa, caratteristico del rilassamento profondo e della meditazione, ma che pulsavano all’unisono con il campo magnetico terrestre (Risonanza di Schuman).

In quei momenti, il campo biomagnetico delle mani dei praticanti era almeno mille volte più esteso del normale e ciò non aveva alcuna relazione con la corrente del corpo interno.



Toni Bunnel (1997) ritiene che proprio il collegamento dei campi energetici del praticante e della terra consenta al primo di attingere alla sorgente di energia infinita o campo energetico universale, attraverso la Risonanza di Schuman.

Il Prof. Paul Davies e il Dott. John Gribben ne “Il mito della materia” discutono la visione della fisica quantistica che si riferisce ad un “universo vivente” in cui tutto è connesso in una rete vivente di interdipendenze. Tutto questo conferma l’esperienza soggettiva di unicità e coscienza espansa riportata da chi, regolarmente, riceve o si autotratta con Reiki.

Zimmerman (1990) negli USA e Seto (1992) in Giappone approfondirono ulteriormente l’ampio campo biomagnetico pulsante emesso dalle mani di praticanti di metodi di trasmissione energetica mentre lavoravano. Essi scoprirono che le pulsazioni vibravano alle stesse frequenze delle onde cerebrali, in un intervallo compreso tra 0,3 e 30 Hz, con maggiore densità tra 7 e 8 Hz, nello stato alfa. Ricerche mediche indipendenti hanno dimostrato che in questo intervallo di frequenze le capacità di autoguarigione del corpo sono fortemente stimolate e che specifiche frequenze possono essere utilizzate per rigenerare i diversi tessuti.
Ad esempio, 2 Hz per la rigenerazione dei nervi, 7 Hz per la crescita ossea, 10 Hz per la guarigione dei legamenti e 15 Hz per la formazione dei capillari.

I macchinari per la fisioterapia, basati su questi principi, sono stati creati per favorire la rigenerazione dei tessuti molli e la tecnologia ad ultrasuoni è comunemente usata per pulire arterie intasate e disintegrare calcoli renali. Inoltre, da anni, si sa che piazzare una bobina elettrica attorno ad una frattura che non si ricompone aiuta l’osso a crescere e a rigenerarsi.
Becker spiega come le onde cerebrali non siano confinate al cervello ma viaggino in tutto il corpo attraverso il sistema perineurale, costituito dalle guaine dei tessuti connettivi che circondano tutti i nervi.
Nel corso di un trattamento, queste onde iniziano come pulsazioni relativamente deboli nel talamo del cervello del praticante e accumulano forza mentre fluiscono ai nervi periferici del corpo, incluse le mani.

Lo stesso effetto si rispecchia nella persona che riceve il trattamento e Becker ritiene che sia questo effetto, più di ogni altro che regola la rigenerazione dalle ferite e il riequilibrio dell’intero sistema.
Ciò evidenzia una delle caratteristiche speciali del Reiki (e terapie simili) che lo rendono particolarmente efficiente, vale a dire il fatto che sia il praticante che il ricevente beneficiano del trattamento.

È interessante notare che il Dott. Becker basò il proprio studio su un campione di soggetti di diverse culture e indipendentemente dai loro sistemi di credenze o usanze tutti i test portarono ai medesimi risultati. Una parte della crescente popolarità del Reiki sta nel fatto che non impone un set di credenze e può essere liberamente utilizzato da persone di ogni cultura, formazione e fede. Questa neutralità lo rende particolarmente appropriato anche per l’uso in ambito medico e nelle prigioni.

Sabrina Tamisha - Federazione Reiki Regno Unito
May 12

La storia del Vaso

 

Corpo, come ti senti?

Non so, aspetta un attimino che controllo, organi sugli attenti!

Cuore?

Da questa postazione tutto bene, capo!

Fegato???

Anche da qui tutto nella norma!

Occhi?

Capo tutto ok!

Così proseguì il Corpo con un appello che sembrava quasi sfiorasse l’infinito

e quando ebbe finito, disse:

tutto sommato sono in forma, ma ora dimmi tu chi sei e cosa ci faccio

sospeso in questo spazio insieme a tanti altri corpi, cos’è questo il paradiso?

No non è il paradiso, tu Corpo sei sospeso nell’Energia, tu stesso sei energia

che fa ESPERIENZA di se.

Cosaaaaaaaa!!! Che ragionamento ingarbugliato, se ti dico che non ci ho

capito mica ti offendi?

Non mi offendo, ma vorrei raccontarti una storia, una storia che  ancora non conosci.

Esisteva tempo addietro un grande mare di luce, dalle profondità inaudite,

dalle ricchezze inimmaginabili, il Sole dall’alto del suo cielo lo guardava estasiato.

Ma ahimè quel mare di luce, non era consapevole delle sue preziosità,

e vagava nell’infinito senza saper accogliere della vita l’invito.

Quindi? Dimmi Energia cosa accadde?

Disse il corpo incuriosito.

Quel mare doveva prendere coscienza di se, e il Sole ebbe un idea meravigliosa!

Se non sai di esistere in realtà non esisti e fu così che il mare escogitò un piano,

per fare in modo che il mare si riconoscesse tale.

Un piano???

Bisognava dare al mare occhi orecchie e naso, e per fare ciò il Sole inventò un Vaso.

Un semplice vaso? Incredibile?

Disse il Corpo.

Non un semplice vaso ma il VASO.

Il Sole prese il vaso lo riempì di acqua di mare e lo lasciò nelle sue acque a navigare.

Quindi  ripetè il Corpo come per avere una conferma dall’Energia 

prese l’acqua del mare e ne riempì un vaso e con questo semplice gesto

rese il mare consapevole della sua preziosità.

Si fu esattamente così, l’acqua contenuta nel vaso, cominciò a sentirsi stringere in

quello spazio limitato e ristretto, era abituata alla libertà , al mare e ai suoi

grandi spazi e fu in quel preciso momento che l’acqua rinchiusa nel vaso

incominciò a  prendere coscienza di se, sviluppando occhi, orecchie e naso.

Logicamente per il mare fu una novità la storia del vaso, e milioni di occhi

curiosissimi si schiusero nello stesso, per osservare le prodezze del vaso.

Da quel giorno il Sole, di vasi nel mare ne mise tanti, vasi piccoli, piccolissimi,

grandi, grandissimi ed ognuno fu riempito di acqua di mare, ma questi vasi

non erano eterni, erano tutti destinati a rompersi, e quando un vaso si rompeva

l’acqua ritornava al mare, con il suo bagaglio di esperienza avendo in quel suo

breve viaggio sviluppati occhi, orecchie e naso e questo  sempre da un solo Vaso.

E fu così che il mare imparò a riconoscere la sua meravigliosa essenza e da

quel giorno il suo vivere non fu silenziosa assenza, ma PRESENZA perché

di se stesso stava facendo ESPERIENZA.

Bella storia!

L’energia sorrise al corpo che aveva compreso il messaggio della storia

e aggiunse: il corpo è quella diga che ti isola temporaneamente

dall’appartenere al mare di energia,  a cui non hai mai smesso di  appartenere,

dal quale sei solo temporaneamente separato  per una brevissima esperienza,

e grazie al corpo che ora ti contiene, che stai imparando a conoscerti,

cosicché nel tornare al mare tu possa portare occhi orecchie e naso.

Energia ma io riesco a sentirti? Io posso toccarti, carezzati, deve esserci una falla

da qualche parte in me?

Disse preoccupato il Corpo.

Non è un falla, è la tua energia che si è riconosciuta e superando il limite del Corpo,

torna a bagnarsi nel suo mare, la cosa non ti deve preoccupare è lì il tuo abitare.

Il Corpo prese a danzare sospeso nella sua energia e tutto divenne magia.

May 07

Le Regole per Essere Umani

Quando sono nato, non mi è stato consegnato, per cause imprecisate,
il "manuale di istruzioni" e  così ho vissuto vagando per anni, cercando
di qui e di là, senza trovarlo.
Un bel giorno, quando ormai non ci pensavo più, mi giunsero
queste regole per essere umani...

1. Riceverete un corpo. Potrete amarlo od odiarlo, ma sarà vostro per
l’intero durata del vostro tempo qui.

2. Imparerete delle lezioni. Siete stati arruolati presso una scuola informale
a tempo pieno denominata Vita.
Ogni giorno in questa scuola avrete l’opportunità di imparare lezioni.
Queste lezioni potranno piacervi o potrete reputarle irrilevanti e stupide.

3. Non esistono errori, solo lezioni.
Crescere è un percorso di prova, errore e sperimentazione.
Gli esperimenti “falliti” formano la maggioranza del processo rispetto a
quelli che alla fine “vanno bene”.

4. Una lezione viene ripetuta fino a che si sia imparata.
La lezione vi sarà presentata in varie forme fino a che l’avrete imparata.
Quando l’avrete imparata, potrete passare alla lezione successiva.

5. Le lezioni di apprendistato non hanno fine.
Non esiste parte della vita che non contenga lezioni.
Se siete vivi, ci sono lezioni da apprendere.

6. "Lì" non è meglio che "qui".
Quando il vostro "Lì" sarà diventato un "qui", otterrete semplicemente
un altro "lì" che vi parrà migliore di "qui".

7. Gli altri sono semplici specchi di voi stessi.
Non potete amare od odiare qualcosa di un'altra persona se questa non
è il riflesso di ciò che amate o odiate in voi stessi.

8. Ciò che fate della vostra vita dipende da voi.
Avete tutti gli strumenti e risorse che vi servono.
L’uso che ne fate dipende da voi.
La scelta è vostra.

9. La risposta che cercate è dentro di voi.
Le risposte alle domande sulla vita risiedono in voi.
Tutto ciò che dovete fare è guardare, ascoltare ed aver fede.

10. Voi dimenticherete tutto questo.
May 03

il viaggio dell'eroe

Il viaggio dell’eroe comincia sempre con una chiamata
In un modo o nell’altro,deve arrivare una guida che dica:
”Guarda sei nella Terra Addormentata.Svegliati,mettiti in viaggio con me.
C’è un aspetto della tua coscienza, del tuo essere,che non è stato ancora toccato.
Allora,ti senti a tuo agio qui?Bè,lì non c’è abbastanza di te”
Si comincia così.
La chiamata ci chiede di abbandonare una certa situazione sociale,
di scendere nella nostra solitudine e trovare il gioiello,
il centro che è impossibile trovare quando siamo impegnati nella società.
Allora siamo spinti fuori centro,e quando ci sentiamo fuori centro,
è tempo di andare.
Questo è il momento della partenza:quando l’eroe sente di aver smarrito qualcosa e parte per ritrovarlo.
Dobbiamo varcare la soglia ed entrare in una nuova vita.
E’ un’avventura rischiosa,poiché dobbiamo abbandonare la sfera della conoscenza di noi stessi
e della nostra comunità.
Quando si rifiuta la chiamata,c’è una specie di inaridimento,un senso di vita sprecata.
Tutto,dentro di noi,sa che un’avventura necessaria è stata rifiutata……..

da"Riflessioni sull'arte di Vivere"
May 02

ti amo

"poi ti bacerò con tutto
quanto in fiamme
con le luci spente
e faremo l'amore sulle
foglie e sui prati
sul denaro e nel fuoco
dentro ai posti proibiti
fino al cuore del mondo
come due innamorati
come due innamorati
senza niente da fare
che non hanno
nient'altro
che una storia d'amore"

April 21

cambiare le cose

Una tempesta terribile si abbatté sul mare. Lame affilate di vento gelido trafiggevano l'acqua e la sollevavano in ondate gigantesche che si abbattevano sulla spiaggia come colpi di maglio, o come vomeri d'acciaio aravano il fondo marino scaraventando le piccole bestiole del fondo, i crostacei e i piccoli molluschi, a decine di metri dal bordo del mare. Quando la tempesta passò, rapida come era arrivata, l'acqua si placò e si ritirò. Ora la spiaggia era una distesa di fango in cui si contorcevano nell'agonia migliaia e migliaia di stelle marine. Erano tante che la spiaggia sembrava colorata di rosa.
Il fenomeno richiamò molta gente da tutte le parti della costa. Arrivarono anche delle troupe televisive per filmare lo strano fenomeno. Le stelle marine erano quasi immobili. Stavano morendo. Tra la gente, tenuto per mano dal papà, c'era anche un bambino che fissava con gli occhi pieni di tristezza le piccole stelle di mare. Tutti stavano a guardare e nessuno faceva niente. All'improvviso, il bambino lasciò la mano del papà, si tolse le scarpe e le calze e corse sulla spiaggia. Si chinò, raccolse con le piccole mani tre piccole stelle del mare e, sempre correndo, le portò nell'acqua. Poi tornò indietro e ripeté l'operazione. Dalla balaustrata di cemento, un uomo lo chiamò.
"Ma che fai, ragazzino?". "Ributto in mare le stelle marine. Altrimenti muoiono tutte sulla spiaggia" rispose il bambino senza smettere di correre. "Ma ci sono migliaia di stelle marine su questa spiaggia: non puoi certo salvarle tutte. Sono troppe!" gridò l'uomo. "E questo succede su centinaia di altre spiagge lungo la costa! Non puoi cambiare le cose!". Il bambino sorrise, si chinò a raccogliere un'altra stella di mare e gettandola in acqua rispose: "Ho cambiato le cose per questa qui". L'uomo rimase un attimo in silenzio, poi si chinò, si tolse scarpe e calze e scese in spiaggia. Cominciò a raccogliere stelle marine e a buttarle in acqua. Un istante dopo scesero due ragazze ed erano in quattro a buttare stelle marine nell'acqua. Qualche minuto dopo erano in cinquanta, poi cento, duecento, migliaia di persone che buttavano stelle di mare nell'acqua.
Così furono salvate tutte.

Per cambiare il mondo basterebbe che qualcuno, anche piccolo, avesse il coraggio di incominciare.

Bruno Ferrero

April 16

FILASTROCCA DEI MUTAMENTI

"Aiuto, sto cambiando! – disse il ghiaccio,
Sto diventando acqua, come faccio?
Acqua che fugge nel suo gocciolìo!
Ci sono gocce, non ci sono io!"
Ma il sole disse: "Calma i tuoi pensieri.
Il mondo cambia, sotto i raggi miei:
tu tieniti ben stretto a ciò che eri,
e lasciati scivolare in ciò che sei"
Quel ghiaccio diventò un fiume d'argento.
Non ebbe più paura di cambiare.
E un giorno disse: "Il sale che io sento
mi dice che sto diventando mare.
E mare sia, perché ho capito, adesso:
non cambio in qualcos'altro, ma in me stesso"

B. Tognolini

 

GRAZIE DARIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

April 12

Il perduto modo di pregare - BUONA PASQUA A TUTTI!

 Il perduto modo di pregare

  di Gregg Braden

I moderni ricercatori della preghiera identificano attualmente 4 modi di pregare usati oggi in Occidente. Esiste un modo ulteriore ? C’è anche un quinto modo di pregare che ci consente di partecipare all’esito degli eventi dentro i nostri corpi come pure del mondo attorno a noi ?

Scoperte recenti in remoti siti di culto dove oggi rimangono queste tradizioni, combinate con una nuova ricerca entro alcune delle più sacre ed esoteriche tradizioni del nostro passato, mi condussero a ritenere che la risposta è Sì.

Molto del nostro condizionamento nelle tradizioni occidentali dell’ultimo millennio e mezzo ci ha invitato a "chiedere" che specifiche circostanze del nostro mondo cambino a seguito di un intervento divino; che le nostre preghiere vengano esaudite. Nel nostro richiedere benintenzionato, comunque, è possibile che noi senza saperlo diamo proprio potere alle condizioni che noi preghiamo cambino. Per esempio, quando noi chiediamo: "Caro Dio, ti prego fai in modo che ci sia pace nel mondo", noi stiamo in effetti affermando che la pace al momento presente non esiste. Ora antiche tradizioni ci ricordano che le preghiere che chiedono sono una forma di preghiera, tra altre forme, che ci dà il potere di trovare pace nel nostro mondo attraverso la qualità del pensiero, del sentimento e dell’emozione che noi creiamo nel nostro corpo. Una volta che noi consentiamo alle qualità della pace di entrare nella nostra mente e diamo energia alla nostra preghiera attraverso i sentimenti di pace che sono nel nostro corpo, il quinto modo di pregare asserisce che il risultato richiesto è già avvenuto.

La scienza dei quanti fa fare ora a questa idea un passo avanti, affermando che è precisamente a queste condizioni di sentimento che la Creazione risponde coll’armonizzare il sentimento (preghiera) del nostro mondo interiore con condizioni similari nel nostro mondo esteriore. Sebbene il risultato della nostra preghiera possa non essere apparente nel nostro mondo esteriore, noi veniamo invitati a riconoscere la nostra comunione con la Creazione e a vivere come se la nostra preghiera fosse già stata corrisposta.

Con parole di un altro tempo gli antichi ci invitarono ad abbracciare la nostra preghiera perduta come una coscienza che noi diventiamo, piuttosto che una forma prescritta di azione che noi compiamo all’occorrenza. Con parole che sono tanto semplici quanto eleganti ci viene ricordato di essere "circondati" dalla risposta alle nostre preghiere e "avviluppati" dalle condizioni che noi scegliamo di sperimentare. Nell’idioma moderno questa descrizione ci suggerisce che, per effettuare un cambiamento nel nostro mondo, noi veniamo invitati ad avere prima le sensazioni del cambiamento già avvenuto.

Dato che la scienza moderna continua a convalidare una relazione tra i nostri pensieri, sentimenti e sogni e il mondo che ci circonda, diventa più probabile che un ponte dimenticato colleghi le nostre preghiere con il mondo della nostra esperienza. La bellezza di questa tecnologia interiore è il fatto che essa è basata su qualità umane che noi già possediamo. Dai profeti che ci videro nei loro sogni ci viene ricordato che, nell’onorare tutta la vita, noi realizziamo niente di meno che la sopravvivenza della nostra specie e il futuro della sola casa che conosciamo.

 

Comparazione dei modi di pregare tramite l’esempio della pace globale:

 

Preghiera basata sulla logica: richiesta di intervento

1- Ci focalizziamo sulle condizione presenti dove riteniamo che la pace non esiste.

2- Noi possiamo sentirci privi di aiuto, di potere o adirati per gli eventi e condizioni che stiamo osservando.

3- Noi impieghiamo la nostra preghiera/richiesta per invitare un intervento divino di un Potere più elevato ad apportare la pace in relazione a individui, condizioni e luoghi dove riteniamo  essa sia assente

4- Tramite la nostra richiesta noi possiamo senza saperlo confermare proprio le condizioni che noi desideriamo di meno. Quando diciamo per es.: “Per favore fai che là ci sia pace”, noi stiamo dichiarando che la pace non è presente in una particolare situazione. Facendo ciò noi possiamo effettivamente dare energia proprio alla condizione che abbiamo scelto di cambiare
     
5- Noi continuiamo a richiedere l’intervento finché vediamo che il cambiamento davvero
avviene nel nostro mondo.

  

 

 

La nostra preghiera è già esaudita

1- Noi vediamo tutti gli eventi, quelli di pace e quelli che riteniamo di assenza di pace, come possibilità senza giudizio di giusto, sbagliato, cattivo o buono osservando.


2-  Ci liberiamo del nostro giudizio della situazione enedicendo quelle condizioni che ci hanno causato dolore. La benedizione non perdona l’evento o condizione, o acconsente a esso. Piuttosto riconosce che l’evento è parte dell’unica Fonte di tutto ciò che è ( V. il libro “Walking between the Worlds: The science of Compassion” per i dettagli ).
     
3-  Sentendo i sentimenti della nostra preghiera già corrisposti, noi dimostriamo l’antico
principio quantico che asserisce che le condizioni di pace dentro i nostri corpi sono rispecchiate nel mondo al di là dei nostri corpi.

4- La nostra preghiera ora consiste nel:

a) riconoscere che la pace già è presente nel nostro mondo vivendo consapevoli che
 questi cambiamenti già si sono avuti

b) dando potere alla nostra preghiera col ringraziare per l’opportunità di scegliere la
pace al posto della sofferenza.
 

April 05

Due miei video